IL GOVERNATORE
Bassolino: «Sui rifiuti contro di me
c'è stata una specie di fuoco amico»
«Il centrodestra non ha avuto mai lo "sfizio" di battermi
Il Pd è nato tardi. Contraddittoria l'alleanza con Idv»
Bassolino: «Sui rifiuti contro di me
c'è stata una specie di fuoco amico»
«Il centrodestra non ha avuto mai lo "sfizio" di battermi
Il Pd è nato tardi. Contraddittoria l'alleanza con Idv»
NAPOLI - Dai fiuti alle alleanze alle sfide con il centrodestra, alla decisione di non ripresentarsi . Bassolino giunto alla fine del suo mandato di presidente della Regione si «confessa» in un forum presso una agenzia di stampa.
«Noi avemmo un partito del "no" trasversale - ha sostenuto Bassolino rispondendo a una delle domande - e forte fatto da esponenti del centrodestra ma anche esponenti del centrosinistra. E a volte il partito del "no" si schierava contro ogni parte del ciclo integrato dei rifiuti: le discariche, l’impianto di Acerra, Bertolaso fu costretto a dimettersi perchè non era riuscito a far passare indicazione essenziali nella maggioranza di centrosinistra. C'erano difficoltà visto che ha «sempre avuto la percezione che servivano decisioni più drastiche ma adottarle era reso difficile dall’eterogeneità della maggioranza di centrosinistra».
«Lo dico - ha aggiunto - essendomi io assunto i miei oneri ed essendo stata scaricata su di me tutta la responsabilità. Sembrava che non ci fossero amministratori pubblici. C’era solo chi scappava da una parte, chi si metteva la fascia di sindaco. Sindaci, presidenti di Provincia, sottosegretari sembravano fossero tutti su un altro pianeta. Io ho scelto la linea della collaborazione istituzionale, sia quando al governo era Prodi sia quando è andato al governo Berlusconi». Poi ha chiosato sul caso Palermo che sta avendo meno enfasi e allarmismo. «Mi sembra evidente e impressionante la differenza tra l’attenzione pubblica che c’è stata su vicenda campana e quella ora verso la Sicilia. Basta aprire il giornali per capirlo Lo ha detto il governatore della Campania, Antonio Bassolino, nel corso di un Forum all'Ansa, parlando dell’emergenza rifiuti in Campania dei mesi scorsi.
E poi sulle imminenti regionali: «Spero che si lavori alle prossime elezioni perché ci siano due buoni candidati: sia per il Pd e che per il Pdl». Poi ha ribadito per l'ennesima volta che non ha intenzione di ricandidarsi anche perché «in Campania ci siano più nomi attorno a cui ragionare e decidere in modo collegiale. E la partita, almeno per il Pd non è chiusa in partenza» per il Pd, ha aggiunto. Ma su una sua eventuale ricandidatura ha aggiunto che in molti momenti si è sentito come un parafulmine e anche da Roma hanno dato giudizi su di lui. «Non mi ricandido però perchè già in passato mi ero ripromesso che avrei detto stop». E questa decisione la mantiene anche se i sondaggi lo indicano come il candidato più forte del centrosinistra.»
«Il centrodestra non si è mai preso lo sfizio di battermi». Ha affermato con un senso di orgoglio Bassolino che ha sottolineato anche che l’ «antiberlusconismo ideologico è sbagliato e controproducente» e «chi di noi sta nelle istituzioni locali non deve porsi in una linea di contrasto pregiudiziale con il governo, ma di collaborazione: è con questa linea che noi abbiamo sempre vinto».
Infine sul Pd, Bassolino ha affermato che doveva nascere ben prima, già quando c'era la «stagione dei sindaci», ma ora il Pd per le alleanze «deve guardare alle forze più responsabili che si pongono il problema del governo e alle forze di centro. Dobbiamo muoverci in una prospettiva bipolare: sarebbe un male per il Paese tornare ad altri schemi. Si deve cambiare la legge elettorale, dobbiamo andare oltre due esperienze che non hanno retto: oltre l’Unione e la scelta di un’alleanza Pd e Italia dei valori, che è sono state entrambe contraddittorie».
«Noi avemmo un partito del "no" trasversale - ha sostenuto Bassolino rispondendo a una delle domande - e forte fatto da esponenti del centrodestra ma anche esponenti del centrosinistra. E a volte il partito del "no" si schierava contro ogni parte del ciclo integrato dei rifiuti: le discariche, l’impianto di Acerra, Bertolaso fu costretto a dimettersi perchè non era riuscito a far passare indicazione essenziali nella maggioranza di centrosinistra. C'erano difficoltà visto che ha «sempre avuto la percezione che servivano decisioni più drastiche ma adottarle era reso difficile dall’eterogeneità della maggioranza di centrosinistra».
«Lo dico - ha aggiunto - essendomi io assunto i miei oneri ed essendo stata scaricata su di me tutta la responsabilità. Sembrava che non ci fossero amministratori pubblici. C’era solo chi scappava da una parte, chi si metteva la fascia di sindaco. Sindaci, presidenti di Provincia, sottosegretari sembravano fossero tutti su un altro pianeta. Io ho scelto la linea della collaborazione istituzionale, sia quando al governo era Prodi sia quando è andato al governo Berlusconi». Poi ha chiosato sul caso Palermo che sta avendo meno enfasi e allarmismo. «Mi sembra evidente e impressionante la differenza tra l’attenzione pubblica che c’è stata su vicenda campana e quella ora verso la Sicilia. Basta aprire il giornali per capirlo Lo ha detto il governatore della Campania, Antonio Bassolino, nel corso di un Forum all'Ansa, parlando dell’emergenza rifiuti in Campania dei mesi scorsi.
E poi sulle imminenti regionali: «Spero che si lavori alle prossime elezioni perché ci siano due buoni candidati: sia per il Pd e che per il Pdl». Poi ha ribadito per l'ennesima volta che non ha intenzione di ricandidarsi anche perché «in Campania ci siano più nomi attorno a cui ragionare e decidere in modo collegiale. E la partita, almeno per il Pd non è chiusa in partenza» per il Pd, ha aggiunto. Ma su una sua eventuale ricandidatura ha aggiunto che in molti momenti si è sentito come un parafulmine e anche da Roma hanno dato giudizi su di lui. «Non mi ricandido però perchè già in passato mi ero ripromesso che avrei detto stop». E questa decisione la mantiene anche se i sondaggi lo indicano come il candidato più forte del centrosinistra.»
«Il centrodestra non si è mai preso lo sfizio di battermi». Ha affermato con un senso di orgoglio Bassolino che ha sottolineato anche che l’ «antiberlusconismo ideologico è sbagliato e controproducente» e «chi di noi sta nelle istituzioni locali non deve porsi in una linea di contrasto pregiudiziale con il governo, ma di collaborazione: è con questa linea che noi abbiamo sempre vinto».
Infine sul Pd, Bassolino ha affermato che doveva nascere ben prima, già quando c'era la «stagione dei sindaci», ma ora il Pd per le alleanze «deve guardare alle forze più responsabili che si pongono il problema del governo e alle forze di centro. Dobbiamo muoverci in una prospettiva bipolare: sarebbe un male per il Paese tornare ad altri schemi. Si deve cambiare la legge elettorale, dobbiamo andare oltre due esperienze che non hanno retto: oltre l’Unione e la scelta di un’alleanza Pd e Italia dei valori, che è sono state entrambe contraddittorie».
Vi. Fa
26 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Corriere del Mezzogiorno
26 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Corriere del Mezzogiorno






